Confronto tra aliquote TASI di alcuni comuni dell’hinterland milanese

Inserito il 08 ottobre, 2014 da in Prima Pagina | Post2PDF

Negli ultimi anni si assiste ad un progressivo spostamento della decisione impositiva dallo Stato centrale ai singoli comuni.

Più in particolare, lo Stato stabilisce l’entrata in vigore di una determinata tassa, come per esempio la IUC (Imposta Unica Comunale), ne “tratteggia i contorni” stabilendo qual’è l’oggetto, chi sono i soggetti passivi di tale imposta e quali sono i presupposti oggettivi e soggettivi per la sua applicazione.
Dopodichè, viene lasciato al singolo comune il potere di riscuotere quella tassa e di decidere la quantità di gettito-entrata da ricavarne, attraverso l’applicazione di una determinata aliquota.

Il Comune dunque, in base alle esigenze ed al fabbisogno economico del proprio paese, “declina” la tassa decisa dallo Stato stabilendo proprie aliquote e detrazioni.

L’applicazione di una medesima tassa da parte dei singoli comuni, fa sì che il cittadino possa avere:

  • la possibilità di confrontare le aliquote stabilite nel proprio comune con quelle stabilite nei comuni a lui vicini;
  • la possibilità di associare le decisioni relative al carico impositivo non più con una istituzione lontana e nebulosa come può essere il Parlamento della Repubblica (con più di 945 rappresentanti tra senatori e deputati), ma con una istituzione molto meno numerosa e più vicina che è il Consiglio comunale.
  • la possibilità di verificare “sul campo” se le imposte richieste dal proprio comune sono servite a migliorare i servizi e in generale la vita del proprio paese.

Ciò comporta che, avendo sott’occhio la situazione del proprio paese, dal confronto delle imposte del proprio comune con quelle del comune “di fianco”, il cittadino possa avere dei dati oggettivi per muovere una critica positiva o negativa nei confronti dell’amministrazione del proprio Comune.

Se per esempio, l’ aliquota applicata dal proprio comune è  più alta rispetto a quella applicata dal comune confinante, ma allo stesso tempo anche i servizi offerti dal proprio comune sono giudicati di buon livello se paragonati con quelli dell’altro comune, allora lo sforzo di pagare la tassa con un’aliquota più alta può essere compreso.

Se al contrario l’aliquota applicata dal proprio comune non soltanto è più alta rispetto a quella applicata dal comune confinante, ma allo stesso tempo i servizi offerti dal proprio comune sono scadenti se paragonati con quelli offerti dall’altro comune, allora le cose cominciano a complicarsi e il cittadino si pone delle sacrosante domande.

Ciò detto, viene riportata in allegato una tabella contenente un confronto tra le aliquote TASI e le relative detrazioni previste da alcuni comuni dell’hinterland milanese, dalla più bassa alla più alta.

TASI